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Orgánico Sereno
Angolo sottoscala con isola di ciottoli e luce a onde
Portare la ghiaia dentro casa sembra un capriccio finché non la si vede risolta come qui: un'isola chiusa da un cordolo continuo, appoggiata sul pavimento lucido e con tre dischi di pietra sopra. La condizione è che nessuno ci passi. La seconda decisione dell'angolo sta nel muro, dove al posto di una linea di luce ci sono tre onde ricavate nel rivestimento stesso, ciascuna con la sua striscia nascosta dentro e nessuna lampadina a vista.
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Elementi chiave
Tre gole curve ricavate nel muro stesso, ciascuna con la sua striscia luminosa dentro e nessun punto luce visibile.
Isola di ciottoli chiusa da un cordolo continuo, appoggiata sul pavimento e non incassata in esso.
Tre dischi di pietra posati sulla ghiaia come passi, anche se di lì non si passa.
Albero artificiale di grande portamento nel vertice più alto del vano, l'unico punto dove ci sta qualcosa di quell'altezza.
Faretti puntuali integrati nei montanti della ringhiera, e non nel muro né sotto la pedata.
Microcemento continuo da pavimento a parete, che è ciò che permette alle onde di non avere nemmeno una fuga.
Mobili e decorazioni di questo design
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Albero artificiale grande da interno
Esemplare da un metro e mezzo o due per un angolo dove non arriva luce sufficiente per uno vivo. Ciò che distingue uno credibile da uno scadente sono il tronco e la foglia: il tronco in legno naturale con la sua corteccia, e una chioma con foglie di varie dimensioni e tonalità invece che tutte uguali. Guarda anche la base, perché molti arrivano con un blocco di gesso che va assolutamente nascosto in un vaso a bocca larga.
Piumino in fibra fine o in microfibra con manico lungo, che è ciò che arriva alla parte alta di un albero senza doversi arrampicare. La polvere tradisce una pianta artificiale molto prima della forma, perché lascia la foglia opaca e senza la lucentezza che ha una viva. Per la chioma alta funziona meglio il piumino dello straccio: lo straccio va passato foglia per foglia e nessuno lo fa due volte.
Profilo continuo di altezza ridotta per chiudere un'isola di ghiaia su un pavimento finito. Conviene che sia un pezzo unico curvabile e non tratti rettilinei imbullonati tra loro, perché in una forma ovale ogni giunto è un punto da cui la pietra scappa. L'altezza giusta è quella del ciottolo più un dito: più basso non trattiene e più alto diventa un gradino in cui si inciampa.
Cuscino spesso per sedersi direttamente a terra o da lasciare su una panca continua come seduta libera. In un vano sottoscala risolve il problema dell'altezza: dove il soffitto scende non ci sta una sedia, ma ci sta qualcuno seduto per terra. Conviene quello con fodera sfoderabile e imbottitura soda, perché uno morbido si schiaccia in poche settimane e smette di servire per sedersi.
Rivestimento continuo di pochi millimetri che si applica su ciò che c'è già, ed è ciò che permette a pavimento e parete di essere la stessa superficie senza alcuna fuga. Su una forma curva è praticamente l'unica finitura che non obbliga a tagliare pezzi. Va messo in conto il sigillante: senza lo strato protettivo finale si macchia con qualsiasi liquido, e quello strato va rinnovato ogni pochi anni nelle zone di passaggio.
Un'isola di ghiaia in interno ha bisogno di un cordolo su tutto il perimetro e senza interruzioni. Senza, la pietra scappa al primo sfregamento e finisce sotto i mobili; e su un pavimento lucido, un ciottolo calpestato per distrazione lascia un graffio che non va via.
Lascia l'isola appoggiata sul pavimento invece di ribassare la pavimentazione. Costa una frazione, non tocca il massetto e soprattutto si può togliere il giorno in cui smette di piacere, cosa che con un incavo scavato nel pavimento non succede.
Per pulire sotto la ghiaia bisogna poterla togliere. La cosa pratica è un vassoio o una lastra rigida sotto i ciottoli: si versa la pietra in un secchio ogni due anni, si pulisce il fondo e si rimette. Senza quel vassoio, la polvere resta tra le pietre e si toglie solo una a una.
In una gola curva la striscia LED va incollata alla faccia verticale dell'incavo e puntata verso l'interno, mai sul bordo. Sporgendo di un centimetro, si vede la punteggiatura dei diodi riflessa sulla parete e si perde di colpo l'effetto di luce continua.
Un albero artificiale si tradisce per la polvere prima che per la forma. Conviene passarci un piumino ogni poche settimane, perché la foglia di plastica accumula uno strato opaco che nessuna pianta viva ha, ed è quello che lo fa sembrare finto già da lontano.
Domande frequenti
Si può mettere della ghiaia dentro casa?
Si può, a due condizioni. La prima è che sia una zona dove non si passa: la ghiaia sciolta non è una pavimentazione, e basta un passo perché un ciottolo schizzi via e graffi un pavimento lucido. La seconda è la chiusura, perché un'isola senza cordolo continuo perde pietra ogni volta che qualcuno la sfiora passando. Risolto questo, funziona bene in un vano che altrimenti resterebbe morto, come il sottoscala. Quello che conviene prevedere fin dall'inizio è la pulizia: metti un vassoio o una base rigida sotto, perché la polvere si accumula tra le pietre e senza poterle togliere in blocco l'unico modo di pulire è a mano.
Come si realizza una gola di luce curva in parete?
Si costruisce davanti al muro esistente, non scavando in esso. Si monta una struttura leggera e si riveste in cartongesso, e la curva si ottiene con lastra flessibile o con due lastre sottili sovrapposte, che piegano senza rompersi dove una di spessore normale si crepa. Nella lastra si ricava l'incavo dove andrà la striscia, poi si rasano e si rivestono entrambe le superfici come se fossero una sola: con una finitura continua come un microcemento non resta alcuna fuga a tradire il trucco. Per la luce serve una striscia curvabile, quella con il circuito stampato pensato per flettere su un solo piano; una striscia rigida con profilo in alluminio non piega e si nota a ogni tratto rettilineo.
Vale la pena un albero artificiale in un angolo senza luce?
In un vano sottoscala, di solito sì, e non è una resa. La luce che arriva lì è normalmente ben al di sotto di quella che serve a un albero da interno, quindi un esemplare vivo resiste qualche mese, si allunga cercando la finestra e finisce per perdere le foglie in basso. Le alternative oneste sono o una vera pianta da ombra, che sarà molto più piccola, oppure un albero artificiale se ciò che l'angolo chiede è altezza. Scegliendo l'artificiale, la differenza tra uno credibile e uno che stona sta in due cose: il tronco, che dev'essere in legno naturale e non in plastica stampata, e la varietà della foglia, perché una chioma dove tutte le foglie sono identiche si riconosce all'istante.
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