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Angolo d'acqua con letto di ciottoli di calibri diversi
Contemporáneo Mineral

Angolo d'acqua con letto di ciottoli di calibri diversi

Ciò che impedisce a questo angolo di sembrare un'aiuola di ghiaia è che le pietre non sono tutte uguali. Ci sono massi grandi sparsi, misure intermedie e inerte fine che riempie tra l'una e l'altra, che è esattamente il modo in cui l'acqua ordina la pietra dopo anni che ci passa sopra. La vasca della cascata finisce proprio dove inizia il ciottolo, così l'occhio legge le due cose come una sola: l'acqua che cade e l'alveo asciutto lungo cui se ne sarebbe andata.

Lecho secoCanto rodadoCalibres mezcladosEscupidor de paredFachada de maderaFarol de exteriorEncuentro de pavimentosCéspedPorcelánicoPatio nocturno

Elementi chiave

Mobili e decorazioni di questo design

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Gli articoli mostrati sono simili a quelli nel video, non necessariamente identici.

Rastrello a denti larghi per ghiaia

Rastrello con i denti molto distanziati, che è quello che serve su un letto di ciottoli: passa tra le pietre trascinando le foglie senza portarsi via l'inerte. Un rastrello da giardino normale, a denti ravvicinati, fa il contrario e lascia il letto scompigliato. Conviene quello a testa larga e manico lungo, perché su una superficie di pietra si lavora in piedi e tirando verso di sé, non accovacciati.

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Soffiatore per foglie senza filo

Lo strumento che risolve davvero un letto di ciottoli, perché toglie le foglie da tra le pietre senza spostare l'inerte, purché si lavori con il getto in diagonale e non frontale. Alla massima potenza e puntando verso il basso succede il contrario: si solleva il materiale fine e resta una chiazza. Per un cortile basta un modello a batteria di fascia media, e conviene che abbia la regolazione di velocità proprio per questo.

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Rivestimento di facciata in listelli di legno

Tavola maschiettata per rivestire una parete esterna, che è ciò che qui fa da sfondo alla cascata. Va montata su magatelli lasciando un'intercapedine ventilata dietro, mai a contatto con il muro, e con l'acqua di mezzo conviene che la prima tavola non arrivi a toccare il suolo. Se la parete riceverà spruzzi costanti, il legno termotrattato o il composito reggono molto meglio di un pino trattato comune.

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Applique lanterna da esterno in metallo nero

Lanterna da parete con struttura a vista e vetro sulle quattro facce, che distribuisce luce in tutte le direzioni invece di proiettarla contro il muro. Su una parete in legno conviene montarle a coppie e ad altezze diverse, seguendo la linea della posa, perché allineate alla stessa quota competono con le fughe orizzontali. Guarda il grado IP e, se la parete riceve spruzzi da una fontana, che sia almeno IP44.

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Vaso alto in cemento per esterno

Vaso di grande formato in cemento o in fibrocemento, quello che regge il peso di una pianta a foglia grande senza rovesciarsi con il vento. La differenza pratica sta nel materiale: il cemento pieno pesa tanto che una volta posizionato non si muove, mentre il fibrocemento imita la finitura pesando una frazione, ed è quello che conviene se va su una lastra o se si pensa di spostarlo. In entrambi i casi va verificato che abbia il foro di drenaggio.

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Come ottenere questo stile a casa

Domande frequenti

Perché si mescolano più misure di ciottolo in un letto asciutto?
Perché un calibro unico si legge come un materiale da costruzione e non come un alveo. In un fiume la pietra si ordina da sola per peso: i massi grandi restano dove l'acqua perde forza e l'inerte fine riempie attorno, quindi un letto con tre o quattro misure diverse risulta credibile e uno con tutte le pietre uguali sembra una fascia di ghiaia decorativa. La proporzione conta quanto la mescolanza. Una ripartizione che funziona è tenere i massi grandi attorno al dieci o quindici per cento della superficie, un venti o trenta per cento di misura media e il resto inerte fine, che è quello che davvero copre il terreno e dà la sensazione di un fondo continuo.
I massi grandi affondano in un letto di ciottoli?
Col tempo sì, e inoltre l'inerte fine viene dilavato verso le zone basse a ogni pioggia, per cui il letto tende a livellarsi e a perdere rilievo. Ci sono tre cose che lo rallentano. La prima è interrare i massi fin dall'inizio invece di appoggiarli, perché una pietra già assestata non ha dove scendere. La seconda è una base compattata sotto l'inerte, che distribuisce il carico ed evita che ogni masso si apra la propria cavità. La terza è accettare che l'inerte fine sia un materiale di consumo: ogni tre o quattro anni vanno rabboccati alcuni sacchi, soprattutto nelle zone di passaggio. Il telo antierba aiuta con le erbacce ma non impedisce l'assestamento.
Come si risolve l'incontro tra prato, ciottolo e pavimentazione?
Con tre quote diverse, e la pavimentazione comanda. Il pavimento è la quota di riferimento e resta in alto; il ciottolo va due o tre centimetri più in basso, perché la pietra non salga sulle lastre; e il prato sta alla quota del ciottolo o leggermente sotto. Tra prato e ciottolo serve inoltre una separazione fisica interrata, perché l'erba passa sotto qualunque bordo appoggiato e spunta tra le pietre l'anno successivo. Un dettaglio che si dimentica: quel separatore deve finire a filo del prato o leggermente affondato, non sporgente, altrimenti il tosaerba ci inciampa a ogni passata.

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